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| Ogni giorno |
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Ines77
Site Admin
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Ogni giorno e molto spesso nella giornata, entro e controllo, il forum è un punto da cui non me ne andrò mai. Molti amici si iscrivono e forse leggono, ma non parlano, e più che un forum questo spazio è diventato una sala di lettura. Tutto ha un fine giusto; le nostre considerazioni fatte nel tempo potrebbero contenere le risposte che chi entra nuovo, magari sta cercando. Mi auguro che sia così, perchè Umberto ed io abbiamo fatto il possibile perchè questo punto di riferimento non andasse perso. La possibilità di mantenere i contatti col Cerchio Firenze 77 e con gli amici, l'abbiamo allargata anche a Facebook, proprio perchè si potesse avere una più ampia visione del messaggio del Cerchio Firenze .
Usufruire della sola lettura delle considerazioni degli altri è utile solo a sè stessi, mentre invece ritengo che occorrerebbe uno scambio, non per capire di più, non è questo lo scopo con cui il forum è nato, ma per avere contatti diretti con chi è interessato alla condivisione di questo messaggio, che non parla "difficile", perchè parla al cuore. |
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_________________ Ines.G |
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claudia
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Caro Gianluca, sono proprio d'accordo con il tuo pensare ad alta voce.
Anch' io, come Ines, entro spesso e noto che ultimamente non c'è discussione e, come tanti altri, non riesco ad essere propositiva con nuove argomentazioni; allora si tace. Ogni tanto ho qualche domanda e dubbio sull'insegnamento, ma leggendo i vecchi post trovo risposte o spunti di riflessione. Il forum rimane un punto di riferimento qualora desiderassi condividere qualcosa che sento importante. Forse dobbiamo dargli il tempo, alle domande, di maturare. ![]() |
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Umberto77
Site Admin
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Considerata la situazione, secondo me, un gran risultato lo abbiamo raggiunto.
Grazie alle intense discussioni, e agli scambi di informazioni, pensieri e riflessioni, abbiamo reso vivo il Forum, e costruito un database di idee sull'insegnamento, che lo rendono attuale, dinamico e, spero, più chiaro a chi volesse leggere quello che abbiamo espresso. Inoltre penso che sia stato utile a tutti, come palestra per verificare i propri pensieri, meditare meglio su quello che credevamo di sapere, correggere e definire le nostre riflessioni. Vi è tanto di quel materiale umano e filosofico, che, forse, è bastante per molti, i quali trovano già le risposte ai loro dubbi. Ecco che, così, vi è un'apparente stasi. Ma non la vita e la ragione del Forum, che continua la sua funzione anche nel silenzio di una meditazione necessaria alla comprensione dei tanti scritti. Come dice Arcobaleno, il Forum ha completato un ciclo; quello di raccogliere le interpretazioni dei principali concetti dell'insegnamento; non è da poco.
Sono convinto che le discussioni e le riflessioni continueranno, e che gli interventi, seppure più sporadici, potranno segnare nuove interpretazioni e nuovi stimoli a comprendere. Comprendere l'insegnamento ma anche "l'uomo". Sta andando tutti bene. ![]() |
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valter
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Concordo, sta' andanado tutto bene,
anche a me in questa "stasi di riflessione" piace rileggere e cercare di comprendere discussioni gia' trattate precedentemente, e' bello rileggere anche i propri post e vedere col tempo come cambia il modo di pensare, di trattare gli argomenti, di sentire E' cosi', giorno dopo giorno si cambia.... Di una cosa sento la mancanza, dei bei incontri a Piacenza dove oltre a trattare importanti concetti sull' insegnamento, si respirava tanta amicizia e umanita'. Ci saranno altre giornate assieme, almeno lo spero un caro saluto a tutti |
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Eleny
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a me manca un po' anche la chat, forse perchè non ho modo di dicutere di questi argomenti con amici o conoscenti e poi mi piaceva un contatto più diretto...
Comunque quando accedo a internet do sempre un'occhiata e ho visto nuovi interventi sempre interessanti e anche modi di esprimere e vivere l'insegnamento così intensi e con approcci diversi, in base alle proprie esperienze di vita. E ciò mi fa intuire come sia naturale accettare la diversità o quelle che possono essere le carenze che ci inquietano perchè, nonostante tutto quello che si pensa di aver compreso di questo insegnamento, siamo così limitati. Perciò ringrazio Arcobaleno di avermi dato l'occasione di fare un saluto a voi tutti ![]() |
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edo
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Anche io faccio parte di coloro che leggono, tacciono e meditano...
L'insegnamento, che da una ventina d'anni si diffonte tramite i libri, ora si propaga anche in una nuova modalità, più efficace ed immediata: il web, che rende molto più accessibili(come reperibilità) le conoscenze. Mi auguro vivamente che un numero sempre maggiore di utenti leggano, meditino e colgano lo spunto di riflessione che questo forum offre, in modo tale che i loro orizzonti si aprano.......anche se poi tacciono! ![]() |
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melivan
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sala di lettura....molto bella questa definizione....e magari tutti leggessero!!
non si ha neanche idea di quanto serva questo forum... io leggo spesso, per me, ma stampo, condivido le vostre opinioni col gruppo di verona...una decina di persone che ogni 15 giorni si ritrovano, parlano e ascoltano anche quello che avete detto voi. Molto importante tutto questo.....veramente. Io continuo ad apprezzare moltissimo questo spazio e non ringrazierò mai abbastanza sia chi lo gestisce ma anche tutti gli altri che lo rendono vivo, ricco di saggezza. Grazie a tutti. |
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Raff
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E' così , un grazie di cuore a Voi |
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Adele
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Ecco un'altra assidua silenziosa.
Proprio perchè intervenuta una sola volta scrivo qui, eventualmente pensa tu, Umberto, a spostare queso mio post ove ritenessi più opportuno. Cosa mi frulla per la testa? Allora: incrocio i libri del cerchio negli anni ottanta, io ero ai primissimi anni del liceo e dopo venti anni mi tornano in mente e inizio una attenta lettura. E qui mi scindo in due. Se vogliamo razionalizzare o molto più semplicemente raccontare a qualcuno di cosa stiamo parlando...bè...potremmo anche essere internati! Dico: credere a spiriti che per decenni ti spiegano cosa siamo e dove andiamo!!! Però, delle varie letture che ho fatto, mai come con i maestri del cerchio ho sentito una verità profonda. A periodi li rileggo e mi sento serena, più in armonia con questo modo che mi pone ogni giorno mille interrogativi. Tutto acquista un senso, ecco. Eppoi? E poi torno a dirmi: ma sei proprio buffa... Insomma: come se ne esce? Un abbraccio "cerchiolare" a tutti. Adele |
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Umberto77
Site Admin
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Grazie dell'intervento, Adele.
In effetti, il nostro è un altro mondo, poco compreso da chi non si è trovato coinvolto da questi messaggi e da queste esperienze. Siamo proprio buffi! E anche un po matti.
Però questo mondo, che sentiamo profondamente vero, ci permette delle prospettive e delle verifiche confortanti di essere sulla strada giusta. E' un cerchio che si allarga, e vuole essere un abbraccio anche a chi non la pensa come noi. In me c'è sempre un sentimento di gratitudine per quelle voci senza tempo, anche se so che ..."solo l'Altissimo sia ringraziato". |
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Adele
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Carissimo Umberto, la tua gentile risposta mi offre degli spunti di cui approfitto: il sentire profonde verità nell'insegnamento, le prospettive, la gratitudine, potrei averla scritta io.
Ma poi mi chiedo se davvero è successo quello che è stato raccontato. Se pero' qualcuno mi chiede allibito come io possa dare credito a gente che ha praticato "sedute spiritiche", la mia risposta è sempre la stessa: non sono mai riuscita a dubitare della buona fede di chi ha lasciato o si è fatto tramite per certi messaggi. Mai. Che ci posso fare? Poi però vorrei tanto che la "grancassa" suonasse per me, una volta... Ecco, è tutta un'altalena di dubbi e speranza. Come vorrei avere la certezza che tutto su questa terra abbia un senso, un significato. Che nulla del dolore e della gioia sia frutto del caso e perso nel nulla. Come sarebbe tutto più accettabile e ricco di vita e di prospettiva. Leggo i libri, li rileggo (ancora per anni, suppongo) e sento che è così. Ma vorrei crederci un po' di più, mi viene il dubbio che sia frutto di una mente umana e null'altro. E mi torna la voglia di "toccare con mano", alla Tommaso, insomma. Umberto, Ines, quanto aiuta il fatto di aver assistito alle sedute e di aver conosciuto Roberto? O meglio: avete mai dubbi sulla realtà (non in senso filosofico!) degli incontri? O ne avreste se non foste stati lì? lo so, è un quesito molto terra terra, ma è l'unica mia ombra relativamente ai messaggi dei maestri del cerchio. A parte il fatto che non mi basterà questa vita per comprenderli... Un caro saluto. |
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Umberto77
Site Admin
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Trasmettere la propria "fede" è impossibile, Adele; amaramente impossibile.
Ti accorgi della sofferenza di chi ti sta vicino, dei tuoi amici e delle persone che (anche da lontano) ti chiedono aiuto e conforto, e ti senti impotente in un aiuto che sia quello che vorresti; allora scrivi, parli, spieghi quello che per te è stato importante, di quello che hai capito e che hai "tradotto" in un concetto filosofico o in una norma di vita. Racconti delle tue esperienze con Roberto, della presenza viva e miracolosa di quelle voci, delle luci, degli apporti, dei profumi e del senso del magico che pervadeva quei momenti. Senti la verità profonda di quello che dici, ma non puoi darla. Quando ascolti il dolore di qualcuno, tu hai la spiegazione, e spesso, anche la soluzione, ma non puoi trasmetterla. Quando comprendi i dubbi e lo strazio di una fede che manca, il disagio di un vuoto inconsolabile, la disperata richiesta di un conforto che sia anche certezza, succede che taci, perchè non ci sono parole; e se le hai, ti manca il materiale su cui scriverle, la coscienza che possa riconoscerle con il linguaggio che possiedi. Allora c'è un grande amarezza; la verità è sempre una conquista del singolo e nessuno te la può donare; puoi solo accompagnare il percorso di chi la ricerca, e tu stesso procedere per allargare quella che senti di possedere...è la tua fede e di nessun altro. Le esperienze avute con Roberto hanno solo consolidato una certezza acquisita con lo studio, l'osservazione e la riflessione. Forse avrei creduto anche solo leggendo ciò che è stato dettato in quelle sedute. Il viverle, mi ha confortato ulteriormente, mi ha donato dei momenti così straordinari che è stato come vivere una favola magica in cui la materia obbediva a leggi trascendentali, e mi mostrava, così, la sua natura spirituale. Ho creduto perchè ho visto, oppure il vedere ha sollecitato ciò che già credevo? Forse ambedue le cose. Forse quelle esperienze hanno reso più forte una fede che, comunque gà esisteva, e su cui stavo lavorando. Il dubbio sui singoli fenomeni medianici, c'è sempre stato, come è giusto che ci sia in ogni ricercatore. Ne ho visto molti, prima di conoscere Roberto, e la maggior parte mi hanno deluso, o per l'ingenuità, di chi li proponeva come paranormali, o per la scarsa abilità dei trucchi impiegati (ho studiato prestidigitazione, e so bene come si possono fare). Con Roberto non ho avuto nessun dubbio, sia per la modalità con cui avvenivano, sia per la personalità dello stesso Roberto. Inoltre li ho potuti osservare per molti anni in tutti i particolari e nelle varie circostanze; c'era una magia che non era degli uomini, credimi. Poi c'era la filosofia, la logica incontrovertibile di quei concetti, il senso di corrispondenza dei propri pensieri che venivano come "illuminati" da quelle voci. Insomma, c'era una riconoscimento della verità. Così come continua anche oggi con l'eco di quelle parole che mi risuona immutato. Tutto questo è vero, ma mi è impossibile trasmetterlo, Adele. Spero solo che tu possa avere le stesse opportunità che ho avuto io. ![]() |
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claudia
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Tutti i fatti in generale che sono avvenuti nella nostra vita, Adele, li reputiamo reali senza ombra di dubbio come, ad esempio, l'essere nati da una madre, fatto di cui non abbiamo nessun ricordo ma che reputiamo assolutamente vero. Ci vengono dette tante cose ogni giorno, e, anche se non le viviamo direttamente, le prendiamo in considerazione come vere. Concordo quando dici che non si può parlare con tutti di questi argomenti, e si può venire anche derisi se si mostra di credere a queste comunicazioni avvenute attraverso voci senza corpo e senza identità. Ma c'è una verità, anche soggettiva, che vale la pena di essere vissuta al di là del giudizio degli altri. C'è chi, per karma, ha vissuto direttamente gli incontri con i maestri, scegliendo di donare agli altri il più possibile al fine di condividerlo, e c'è chi, sempre per un buon karma, è venuto a contatto con le voci e i libri pur non avendo vissuto direttamente l' evento medianico: questi siamo noi, non meno importanti, dicono i maestri, e nemmeno sconosciuti. Quindi scegliamo ciò che ci detta il cuore e la ragione. Queste due "cose" sono, secondo me, la nostra bussola. |
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Ines77
Site Admin
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I Maestri non ci hanno mai esortato a credere, perchè fiduciosi delle loro parole, ma a cercare di capire che cosa nei loro discorsi d'insegnamento, rispondesse alle nostre domande.
Affidarci a quelle parole che si interiorizzano, è credere, non in un miracolo che viene dal cielo ma scoprire la realtà di ciò che siamo. Conosci te stesso, per capire il mondo e il modo in cui è necessario vivere per rendere più compiuta la nostra esistenza, è l'unica meta verso cui convergere. I dubbi e le incertezze, se ci sono, devono essere di stimolo a capire meglio, senza farli diventare ostacoli sul nostro cammino di ricerca. Benvenuta anche da parte mia, Adele. |
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_________________ Ines.G |
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| Ogni giorno |
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